Early Start Denver Model (ESDM)
Si tratta di un intervento intensivo precoce che assorbe le strategie naturalistiche dell’analisi comportamentale. L’ESDM è stato sviluppato per bambini con disturbi dello spettro autistico a partire dall’età di 1-3 anni, che possono continuare il trattamento fino a 4-5 anni.
I bambini autistici sono meno orientati a rispondere agli stimoli sociali, quali i gesti, la voce, i volti delle altre persone rispetto a quanto avviene nello sviluppo tipico (Dawson 2008), con possibile correlata compromissione del loro potenziale apprenditivo. La finalità di tale modello consiste nel tentativo di avvicinare i bambini con autismo alla rete sociale di riferimento (Rogers e Dawson, 2010) e nel contempo di ridurre i gap relativi alle diverse aree di sviluppo attraverso un programma personalizzato di intervento. Il focus dell’ESDM deriva dal modello evolutivo dell’autismo proposto da Rogers e Pennington, 1991, i quali ipotizzano come deficit alla base dell’inabilità imitativa nell’autismo un disturbo prassico (incapacità di pianificare le sequenze di movimento) che costituirebbe elemento ostativo rispetto a una tempestiva configurazione della sincronia e della coordinazione, con fatiche crescenti nell’ambito dell’intersoggettività.
Da tale modello scaturiscono le linee guida del trattamento:
- inserimento del bambino per il maggior tempo possibile in un circuito di rapporti sociali dinamici per favorire il passaggio di esperienze e conoscenze;
- insegnamento intensivo per ridurre i deficit apprenditivi nel frattempo accumulati. Questo tramite l’insegnamento dell’imitazione, della reciprocità, delle potenzialità della comunicazione, della comprensione degli scambi sociali.
Caratteristiche dell’ESDM sono la flessibilità del setting, l’integrazione, coordinata di vari specialisti in sinergia e un’attenta valutazione dello sviluppo (valutazione annuale standardizzata e valutazione trimestrale del curriculo per determinare i miglioramenti sulla base degli obiettivi stabiliti).
Prima dell’inizio del trattamento ogni bambino viene valutato attraverso la scheda di valutazione del programma educativo. In seguito lo specialista definisce obiettivi di apprendimento per ognuno degli ambiti di sviluppo espressi nella scheda di valutazione.
Quando un obiettivo viene sviluppato, l’abilità da insegnare viene scomposta in una sequenza di passaggi attraverso un processo di analisi del compito (task analysis) in un’ottica evolutiva.
La task analysis è utile come obiettivo di insegnamento intermedio che porta alla piena padronanza dell’obiettivo e orientano l’insegnamento durante ogni sessione di lavoro.
Il piano di intervento del bambino può essere proseguito dai genitori a casa sotto la supervisione costante del terapista che inizialmente lavora con il genitore e con il bambino.
L’ESDM presuppone oltre all’intervento diretto una condivisione di obiettivi in tutti i contesti di vita del bambino.